Rossella Marcucci

Professore Associato Medicina Interna presso Università degli studi di Firenze; Direttore struttura ospedaliera dipartimentale “Malattie Aterotrombotiche” presso Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze

Laurea in Medicina e Chirurgia (1997), Dottorato di Ricerca e Specializzazione in Malattie cardiovascolari presso l’Universita degli Studi di Firenze. Direttore Scuola di Specializzazione in malattie apparato cardiovascolare, Università di Firenze (aa 2015-2019). Presidente Società Italiana di Cardiologia, Sezione Tosco-Umbra (aa 2019-2020); Presidente Gruppo di Studio Trombosi Società Italiana di Cardiologia. Abilitazione a professore di prima fascia in med. interna e mal. apparato cardiovascolare. Membro del Consiglio Direttivo Società Italiana Emostasi e Trombosi (SISET) (aa 2018-2020).
Fin dalla tesi di laurea, l’interesse scientifico si è rivolto allo studio dei meccanismi di malattia vascolare su base trombotica, con ricerche di tipo fisiopatologico e clinico. Il suo gruppo di ricerca è storicamente attivo, nella scuola inaugurata dal prof. GG Neri Serneri e poi portata avanti dal prof. GF Gensini e dalla prof.ssa R Abbate, nelle problematiche fisiopatologiche dell’aterotrombosi, della coagulazione e delle malattie tromboemboliche venose. Particolare attenzione è stata ed è dedicata alle terapie antiantitrombotiche, sia anticoagulanti che antiaggreganti. Lo studio fisiopatologico si è arricchito negli ultimi anni di una valutazione sul ruolo delle componenti genetiche, sia come marcatori di rischio di malattia che come modulatori della risposta ai farmaci antitrombotici. L’approccio funzionale e genetico allo studio dell’emostasi è stato impiegato in numerosi setting clinici: sindromi coronariche acute; trombosi venosa profonda; embolia polmonare; occlusione venose retiniche. In particolare, oggetto di studio sono i pazienti con manifestazioni cliniche in giovane età od in assenza di fattori di rischio vascolare noti. Negli ultimi anni, inoltre, l’interesse clinico e di ricerca ha compreso anche lo studio delle dislipidemie, con un focus sul ruolo di marcatori protrombotici ed aterogeni. 
Tale attività di ricerca è documentata dalla sua presenza come coautrice in numerose pubblicazioni su riviste scientifiche con comitati editoriali internazionali: H-index: 56; cit. 14538 (fonte:  Google Scholar,  genn. 21). Autrice di oltre 280 pubblicazioni, è nella lista dei Top Italian Scientists.

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